Il Briganti Film Festival incorona i suoi vincitori 2026
I Vincitori BFF 2026
Si chiude a Sante Marie la terza edizione del Briganti Film Festival, tre giorni che hanno trasformato la piazza del piccolo borgo abruzzese in una sala di proiezione a cielo aperto. Tra cortometraggi capaci di parlare di riscatto, solitudine e identità, la giuria e il pubblico hanno scelto le opere che meglio hanno saputo raccontare, con linguaggi diversi, la fragilità e la forza dell'esperienza umana.
A brillare più di tutti è Fango – Una Storia di Boxe di Raffaele Patti, che porta a casa ben tre riconoscimenti: il Premio del Pubblico, la Miglior Colonna Sonora e il titolo di Vincitore della Sezione Briganti del Cinema. Un film che racconta il bullismo attraverso la boxe e le radici di un territorio che torna a parlare al protagonista attraverso i sogni, capace di unire denuncia sociale e crescita personale in un racconto che ha conquistato tutti, dalla giuria tecnica al pubblico in sala.
Nella Sezione Brigantesse del Cinema trionfa invece L'Estraneo di Federica Corti, un ritratto sospeso del rapporto tra una madre e un figlio che la giuria ha premiato per l'onestà con cui affronta un tema scomodo, senza mai cercare scorciatoie consolatorie.
Sul fronte tecnico, The Border di Carlo Fumo si aggiudica il premio per la Miglior Sceneggiatura, costruita quasi interamente sul silenzio e su un linguaggio inventato tra due giovani protagonisti. La Miglior Fotografia va a Solo il Mare (Nothing but the Sea) di Paola Beatrice Ortolani, dove il mare diventa materia narrativa oltre che ambientazione, mentre la Miglior Regia premia In The Box di Francesca Staasch, capace di intrecciare tre solitudini parallele senza mai forzarne l'incontro.
Tre le Menzioni Speciali della Direzione Artistica, assegnate a opere molto diverse tra loro: Ancora un'ultima volta di Fabrizio Denaro, che affronta la dipendenza senza cadere nel didascalico; Eroi di Caterina Baglio, commedia degli equivoci che nasconde una riflessione amara sull'eroismo contemporaneo; e T.O.F. – Two Old Friends di Massimiliano Buzzanca e Stefano Scaramuzzino, tragicommedia sulla fragilità della vecchiaia e sul confine sottile tra realtà e memoria.
Una terza edizione che conferma il Briganti Film Festival come un punto di riferimento per il cortometraggio italiano indipendente, capace di far dialogare grandi temi contemporanei con l'identità di un territorio che si racconta, anche attraverso il cinema, come luogo di accoglienza e rinascita.